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mercoledì 25 agosto 2021

La Seconda Era della Terra di Mezzo

 

Ben ritrovati, è passato parecchio tempo dal mio ultimo articolo ma sono certo che questo pezzo si farà perdonare l’attesa. È notizia di questi ultimi tempi che la serie dedicata all’universo di Tolkien arriverà su Amazon Prime a settembre 2022, quindi fra un anno circa. Si sa poco di questa serie, salvo che dovrebbe essere ambientata nella Seconda Era. Le vicende del film/romanzo de Il Signore degli Anelli si svolgono alla fine della Terza Era, diversi millenni dopo, quindi. Se siete fedeli lettori dell’opera di Tolkien, sapete già cosa aspettarvi. Se avete conosciuto la Terra di Mezzo solo grazie ai film o siete dei lettori smemorati, potreste invece avere qualche problema a raccapezzarvi. Parlando con amici fan dell’opera, ho scoperto che le conoscenze relative alla Seconda Era sono abbastanza scarse, e si fa spesso confusione tra gli eventi di questa era e di quella precedente. Per permettere ai non esperti di arrivare con le idee chiare all’appuntamento del 2022 con la serie tv, ho deciso di scrivere un articolo interamente dedicato alla Seconda Era ed alle sue vicende. Questo significa, tra le altre cose, che mi limiterò a toccare soltanto il necessario gli eventi della Prima Era, lasciando eventuali spiegazioni ad altri articoli, futuri o passati (ad esempio questo).

La Seconda Era inizia con la fine della Guerra dell’Ira, nella quale Morgoth, il Valar[1] rinnegato, viene sconfitto e scagliato fuori i confini del mondo dai suoi simili, nel corso di una battaglia che distrugge completamente il Beleriand, la parte più occidentale della Terra di Mezzo, e termina 3441 anni dopo con la battaglia sulle pendici dell’Orodruin (il Monte Fato), dove l’Ultima Alleanza di uomini ed elfi sconfigge Sauron, l’oscuro signore, seppur in maniera non definitiva, come ben sappiamo. Nel corso di questi 3441 anni succedono davvero un sacco di cose, le più importanti delle quali, per un verso o per l’altro, sono determinate o seguono le azioni di Sauron. Al termine della Grande Battaglia fra i Valar e Morgoth, Sauron, luogotenente di quest’ultimo, si arrende al potente Eonwe[2], ma viene avvisato che, per avere un completo perdono ed una punizione appropriata ai suoi crimini, dovrà recarsi in Aman[3], per essere giudicato dai Valar. Forse il pentimento di Sauron in questo momento è sincero, ma uno spirito orgoglioso come il suo non riesce ad accettare di sottomettersi al giudizio dei Valar e così fa l’unica cosa che può fare: fugge e si nasconde da qualche parte nella Terra di Mezzo.

 


Nel frattempo, la maggior parte degli Elfi Noldor sopravvissuti alla guerra fa ritorno a Valinor, dopo essere stati perdonati dai Valar. Alcuni esponenti di spicco di questa razza, tuttavia, restano nella Terra di Mezzo. Fra di loro troviamo Gil-Galad, figlio di Fingon e attuale Alto Re dei Noldor, che prende dimora nel Lindon; Galadriel, che diventa regina di Lorien; Elrond mezzelfo, che dimora nel Lindon insieme a Gil-Galad. Tutti sappiamo del ruolo che Elrond ricoprirà in futuro, ma non tutti si ricordano che Elrond aveva un fratello, Elros. I due erano figli di Earendil ed Elwing, e pertanto erano un incrocio fra umani ed elfi. Al termine della guerra, i Valar concessero ai mezzelfi di scegliere la loro razza di appartenenza: Elrond scelse la razza elfica e l’immortalità (non a caso è ancora vivo all’epoca delle vicende della Guerra dell’Anello, ben 6.000 anni dopo i fatti di cui stiamo discutendo); Elros, invece, scelse di essere un uomo mortale, sebbene gli venne concessa una vita lunga oltre 500 anni. Elros fu posto a capo dei Dunedain, gli uomini che nel corso della Prima Era combatterono Morgoth insieme agli elfi, e divenne il loro re. Come ricompensa per le loro gesta, i Valar donarono a questi uomini una vita lunga, sapienza e potere (grazie agli insegnamenti di Eonwe) e una terra dove vivere, un’isola a forma di stella che prese il nome di Numenor. L’isola era situata fra la Terra di Mezzo e Aman, il Reame Benedetto. I Dunedain, anche noti come Numenoreani, prosperarono nella loro nuova dimora: divennero grandi navigatori ed esploratori, ma sempre restando in stretto contatto con gli elfi, di cui erano amici ed alleati. Dall’isola di Numenor era possibile vedere le torri di Eldamar, la città degli Elfi Noldor in Aman, ma ai Dunedain era proibito veleggiare verso ovest o diventare immortali, in quanto tale dono era privilegio della stirpe elfica. Questi divieti diventeranno un problema, come vedrete, ma all’inizio della storia di Numenor le cose filavano lisce, i Dunedain rispettavano i Valar e adoperavano la lingua elfica come lingua ufficiale, al punto che ogni Re di Numenor, prima del nome, utilizzava il suffisso “Tar”, che significava alto, nobile. Elros, il primo re di Numenor, governò con il nome di Tar-Minyatur, ad esempio, e il suo regno durò fino all’anno 422 della Seconda Era, a testimonianza della lunga vita dei Dunedain di quell’epoca. Salpando dalla loro isola, i Numenoreani esplorarono il mondo e sbarcarono diverse volte sulla Terra di Mezzo, istruendo gli uomini più primitivi che vi abitavano. Circa dal 1200 SE (da adesso in poi utilizzerò questa sigla per le date, che ovviamente sta per Seconda Era) i Dunedain cominciarono a costruire insediamenti stabili nella Terra di Mezzo, fra i quali Umbar e Pelargir.

 


Nel frattempo, cosa faceva Sauron? L’Oscuro Signore rimase ben nascosto per oltre 500 anni, dopo i quali cominciò a rivelarsi apertamente. Verso l’anno 1000 SE aveva radunato abbastanza forze per insediarsi nella terra di Mordor e cominciare la costruzione della sua fortezza, Barad-dur. Ma i veri guai iniziarono verso l’anno 1500 SE: sotto le false spoglie di Annatar (signore dei doni), Sauron si presentò e fece amicizia con gli elfi Noldor che vivevano nell’Eregion e in particolare con Celebrimbor, un abilissimo artigiano. Con la combinazione della bravura dei Noldor e delle arti magiche di Sauron, iniziò la forgiatura degli Anelli del Potere. Dopo la creazione di alcuni anelli minori, Celebrimbor realizzò da solo i Tre Anelli degli Elfi[4], che quindi non furono mai toccati o corrotti da Sauron. In segreto, Sauron forgiò l’Unico Anello nel 1600 SE per dominarli tutti ma Celebrimbor se ne accorse, nascose i tre anelli e cominciò la Guerra tra gli Elfi e Sauron (1693-1700 SE), un conflitto che devastò le terre dell’Eregion e vide la morte dello stesso Celebrimbor. Fu proprio nel corso di questa guerra che, nel 1697 SE, fu fondato da Elrond il rifugio di Imladris, più comunemente noto come Rivendell o Granburrone. Gil-Galad, Alto Re dei Noldor, chiese aiuto ai Dunedain che, sotto la guida del loro re dell’epoca, Tar-Minastir, sbarcarono in forze nella Terra di Mezzo e sconfissero le forze di Sauron, il quale fuggì nuovamente a Mordor. Lo sbarco e la vittoria dei Numenoreani rappresenta forse il culmine del loro potere. Da questo momento in poi, le cose inizieranno a farsi più fosche, alludendo a futuri disastri.

 


I Dunedain divennero col tempo più forti, è vero, ma anche più orgogliosi e, soprattutto, insoddisfatti della loro condizione. Verso il 1800 SE iniziarono ad imporre obblighi e tributi agli uomini della Terra di Mezzo; nel mentre, il divieto dei Valar di veleggiare verso ovest e la visione delle torri degli elfi dalla loro isola senza poterle raggiungere, generò nei Dunedain un profondo malcontento. Non potendo diventare immortali ed invidiando gli elfi, gli abitanti di Numenor cercarono a modo loro l’immortalità nel potere, nella ricchezza e in suntuose costruzioni funebri. Intimamente, i Dunedain iniziarono a temere la morte, cercando di allontanarla con elaborati riti funerari, senza accorgersi che, contrariamente alle aspettative, la durata della loro vita si accorciava. Verso il 2300 SE, quello che prima era un malcontento sotterraneo, divenne manifesto: gli uomini di Numenor iniziarono a contestare apertamente i Valar, tagliarono i rapporti con gli elfi e abbandonarono l’usanza di usare nomi elfici per i loro regnanti, impiegando invece la loro lingua, l’Adunaico. Non tutti i Dunedain, ovviamente, rinnegarono il loro retaggio: un piccolo gruppo, noto come i Fedeli, rimase amico degli elfi e continuò ad avere rapporti con questo popolo, subendo ritorsioni e discriminazioni per questo. I Numenoreani iniziarono ad usare il titolo di Re degli Uomini, arrogandosi il diritto di governare l’intera razza umana. Anche Sauron, nel suo dominio di Mordor, cominciò ad usare questo titolo, ponendosi ovviamente in conflitto con l’orgoglio dei Numenoreani. Da questo momento in poi, le cose andranno rapidamente a peggiorare …

Nel 3255 SE salì al trono di Numenor Ar-Pharazon, detto il Dorato (notate il diverso linguaggio, in quanto, come ho detto, i Numenoreani avevano abbandonato la lingua elfica). Ar-Pharazon venne a sapere delle vanterie di Sauron e decise di sbarcare in forze sulla Terra di Mezzo, per confrontarsi direttamente con lui. Tale era la potenza e la vastità delle armate Numenoreane, che i servitori di Sauron rifiutarono lo scontro e fuggirono a gambe levate. Rimasto solo, Sauron si umiliò e si prostrò davanti al Re di Numenor, solleticando il suo folle orgoglio e convincendolo a portarlo su Numenor. Sauron arrivò sulll’isola come prigioniero ma, in poco tempo, convinse il re a lasciarlo libero ed anzi divenne il suo più fidato consigliere. Per 50 anni Sauron avvelenò Ar-Pharazon e il suo regno, dando effettivamente inizio ad un dominio di terrore. Convinse il re ad adorare Melkor[5] quale unico vero dio, fece costruire un tempio dove adorarlo e diede il via a dei sacrifici umani. Gli elfi furono definitivamente banditi, i Fedeli perseguitati ed utilizzati come vittime sacrificali. Alla fine, con la vecchiaia del re, Sauron convinse Ar-Pharazon che i Valar avessero imposto il divieto di navigare verso la loro terra ad ovest per tenere lontano gli uomini dall’immortalità. Ciò che più bramavano, la vita eterna, era a portata di mano, dovevano solo recarsi su Aman e reclamare il loro premio. La follia, le menzogne, la vecchiaia del re, tutto cospirò per l’ultimo atto di follia: nel 3319 SE un’immensa flotta salpò da Numenor e si recò ad ovest, sbarcando sulle spiagge del Reame Benedetto. In un silenzio carico di tensione, il vecchio re gridò la sua signoria sulla terra di Aman e reclamò l’immortalità per lui e il suo popolo. I Valar invocarono Eru[6], il supremo dio creatore, che intervenne per la prima ed unica volta da quando il mondo fu creato: le spiagge seppellirono le armate di Numenor, i mari spazzarono via la flotta mentre Numenor fu distrutta e si inabissò per sempre. A seguito di questo disastro, la stessa forma del mondo fu cambiata, diventando sferica[7] e rendendo impossibile a chiunque, salvo agli Elfi, di raggiungere Aman. Questo evento epocale, tuttavia, non fu la fine di tutti i Dunedain: il gruppo dei Fedeli, amici degli elfi, si mise in salvo sulle proprie navi e, guidato da Elendil e dai suoi figli Isildur e Anarion, sbarcò sulla Terra di Mezzo, dove fondò i Regni in Esilio, Gondor e Arnor.

 


Anche Sauron sopravvisse al disastro: la sua forma fisica perì nella distruzione di Numenor ma il suo spirito sopravvisse e tornò sulla Terra di Mezzo. Da quel momento, tuttavia, fu per sempre incapace di assumere un aspetto gradevole e si reincarnò come uno spaventoso signore oscuro. Sauron riunì le proprie forze e nel 3429 SE attaccò Gondor. I Dunedain di Gondor e Arnor si unirono agli elfi rimasti sulla Terra di Mezzo nell’Ultima Alleanza, allo scopo di contrastare il signore di Mordod. Nel 3434 i due eserciti si scontrarono nella Battaglia di Dagorlad, che vide uomini ed elfi trionfare. L’Ultima Alleanza cinse d’assedio Barad-dur per 7 anni, finché lo stesso Signore Oscuro non scese in campo. Nel 3441 SE, sulle pendici dell’Orodruin (il Monte Fato), avvenne la battaglia finale: Elendil e Gil-Galad atterrarono Sauron ma pagarono l’impresa con la vita; in quel mentre, Isildur, figlio di Elendil, tagliò il dito a Sauron, che perse l’Unico Anello e la sua forma fisica, venendo infine sconfitto. Una sconfitta non definitiva, come sappiamo, dato che Isildur non distrusse l’anello, ma che comunque pose fine alla guerra e alla Seconda Era. Il film del Signore degli Anelli si apre proprio con le immagini di questa battaglia e sono certo che tutti voi sapete cosa è successo dopo.

 

Spero che l’articolo vi sia piaciuto ed abbia risposto ai vostri eventuali dubbi. Per non appesantire la narrazione, ho messo delle note per fornire una spiegazione sintetica di alcuni termini o concetti. Tale spiegazione, quasi sempre legata a fatti o personaggi della Prima Era, è necessariamente semplificata. In futuro, chissà, potrebbe essere materia per un nuovo articolo.



[1] I Valar sono esseri superiori di immenso potere. Nel contesto della Terra di Mezzo possono essere equiparati a (piccole) divinità, ognuna con una sua sfera di influenza, in maniera simile agli dei dell’Olimpo.

[2] Eonwe appartiene ai Maiar, entità simili ai Valar ma di potere inferiore, in genere servitori di questi ultimi. Eonwe, Gandalf, Sauron e i Balrog sono tutti esempi di Maiar.

[3] Aman è l’isola-continente dove vivono i Valar e la maggior parte degli Elfi. Anche nota come Valinor o Reame Benedetto, si trova ad ovest della Terra di Mezzo.

[4] Vilya, l’anello dell’aria, era il più potente dei tre e fu posseduto prima da Gil-Galad, poi da Elrond. Narya, l’anello del fuoco, appartenne a Cirdan il marinaio, che lo cedette a Gandalf quando arrivò nella Terra di Mezzo, nella Terza Era. Nenya, l’anello dell’acqua, rimase sempre nelle mani di Galadriel.

[5] Melkor è il nome originario di Morgoth, il Valar rinnegato.

[6] Eru, anche detto Iluvatar, è il dio creatore originario di Arda (il reame), il mondo che comprende Aman e la Terra di Mezzo. E’ superiore ai Valar, che sono in effetti i suoi servitori, tuttavia è poco noto e raramente adorato o venerato, al contrario dei Valar.

[7] Prima dell’intervento di Eru, in effetti, il mondo era piatto. Dopo il disastro, il mondo diventò sferico e l’isola-continente di Aman fu rimossa fisicamente dal mondo. Gli elfi, tuttavia, possono ancora navigare verso ovest e raggiungere Aman, una sorta di “strada segreta” che è prerogativa della loro stirpe. Anche Bilbo e Frodo prenderanno questa via, in quanto portatori dell’Unico Anello e per concessione dei Valar.

venerdì 22 gennaio 2016

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Terra di Mezzo e il Signore degli Anelli



Ben ritrovati. Quello che (spero) vi apprestate a leggere è un articolo di approfondimento sul mondo fantasy creato da J.R.R. Tolkien. Chiunque ha visto i film de “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit” ma non ha letto i suoi libri (soprattutto il Silmarillion) si sarà fatto certamente alcune domande, tipo “Chi era davvero Gandalf?” oppure “Come mai la stirpe di Aragorn vive così a lungo?” e così via. Si tratta di domande che nei film, se va bene, ricevono una spiegazione a dir poco sibillina; se va male, si fa finta di nulla e si tira avanti. Nell’economia dei film non è un grosso problema, la storia deve scorrere senza bloccarsi su infinite spiegazioni; inoltre, questi misteri contribuiscono a creare un passato mitico alle vicende sullo schermo, rafforzando la sensazione di verosimiglianza e concretezza della Terra di Mezzo. Lo spettatore casuale registra l’esistenza di questioni insolute ma quando esce dalla sala spesso e volentieri se ne dimentica. Questo articolo non è per lui. Questo articolo è per chi si è appassionato alla saga ma non è un lettore di libri, è per chi vuole saperne di più ma non è ancora pronto a leggersi il materiale originale. Certo, è possibile rivolgersi genericamente ad internet ma, come spesso accade, quante più notizie trovi, tanto più è possibile uscirne con le idee confuse. L’alternativa sarebbe di chiedere all’amico nerd di turno, ma non tutti ce l’hanno. Il mio articolo vuole essere proprio questo, l’equivalente di una chiacchierata amichevole con un amico più esperto che ti prende per mano e risolve uno ad uno i tuoi dubbi, senza essere stucchevole o pedante, che ti fornisce le spiegazioni essenziali e solo quelle, così da non ritrovarsi in testa confusione e ulteriori domande.


La Compagnia dell’Anello si apre con una bellissima introduzione circa la forgiatura degli Anelli del Potere, la creazione dell’Unico Anello e la battaglia in cui Sauron, l’Oscuro Signore, fu apparentemente sconfitto. Quindi inizia la storia vera e propria, con una panoramica della Contea, mentre la voce narrante di Bilbo Baggins ci avverte che, secondo il computo del tempo, ci troviamo alla fine della Terza Era. Fermiamoci qui e torniamo indietro. Se Bilbo parla di una Terza Era, è abbastanza facile immaginare che ve ne sia stata una Prima ed una Seconda. Quando si sono svolti gli eventi visti nell’introduzione? In quale Era? E si parla di anni, secoli o millenni? Facciamo il punto della situazione. La Prima Era è la più importante in assoluto, sia per ciò che è avvenuto in essa, sia per i suoi strascichi nelle ere successive, ma al tempo stesso è impossibile dire quanto sia durata. Gli eventi che portarono alla creazione di Arda (termine generale che indica l’intero mondo, di cui la Terra di Mezzo è solo una parte) sono avvenuti in una sorta di vuoto atemporale. Come nelle mitologie del passato, gli eventi remoti vedono protagonisti gli dei o figure equivalenti, i quali agiscono in un tempo mitico, che non è lo stesso degli uomini. Il conto dei giorni in maniera convenzionale inizia con la creazione del Sole e della Luna: da quell’evento alla fine della Prima Era passano circa 600 anni. La Seconda Era dura poco più di 3400 anni e termina con la famosa battaglia fra Elfi, Uomini e le forze di Sauron che ci viene mostrata all’inizio del film. La Terza Era dura circa 3000 anni e si conclude con le vicende della Guerra dell’Anello, la distruzione dell’Unico e l’incoronazione di Aragorn. Dal punto di vista della storia, quindi, gli eventi che l’hanno messa in moto risalgono a più di 3000 anni prima, anzi di più, perché la forgiatura degli Anelli è ancora più antica, risale approssimativamente al 1500 della Seconda Era, (quindi 4500 anni prima degli eventi del film/libro). Chi ha creato gli Anelli del Potere? Furono gli elfi dell’Eregion, una regione della Terra in Mezzo, in particolare l’abilissimo Celebrimbor. Costui era un Elfo Noldor di grande abilità e perizia; nel suo lavoro fu aiutato da Sauron, sotto le celate spoglie di Annatar (il signore dei doni), ma i Tre Anelli degli Elfi furono creati interamente da Celebrimbor. In segreto, Sauron iniziò la fabbricazione dell’Unico Anello allo scopo di dominare tutti gli altri e, per farlo, riversò in esso la maggior parte del suo potere. Quando Sauron mise al dito l’Unico Anello, Celebrimbor capì di essere stato ingannato e nascose i Tre Anelli degli Elfi, affinché non finissero nelle sue mani, ma alla fine fu comunque ucciso. I Tre Anelli rimasero fuori dalla portata dell’Oscuro Signore, mantenendo integra la loro purezza e furono dati a Elrond, a Galadriel e a Cirdan, il custode dei Rifugi Oscuri. Quando Gandalf arrivò nella Terra di Mezzo (1000 Terza Era) Cirdan gli donò il suo anello, prevedendo (saggiamente) che il suo potere gli sarebbe stato d’aiuto nella sua missione. 


Restiamo su Gandalf, il suo personaggio è affascinante ma soprattutto misterioso: è un uomo? E se non lo è, cosa è? Come fa a tornare in vita? Da dove vengono i suoi poteri? Alla fine della trilogia, quando abbandona la Terra di Mezzo insieme a Elrond, Galadriel, Frodo e Bilbo, dove va esattamente? Sono domande da far tremare i polsi, la cui risposta è parecchio complessa, ma nondimeno dobbiamo provare a darla in maniera semplice. Iniziamo dicendo che Gandalf non è un essere umano, bensì una sorta di spirito incarnato. Il nome generico di questi spiriti è Ainur e ne esistono di vari tipi; i più potenti sono i Valar, che potete considerare come una sorta di divinità olimpiche, poiché ognuna governa un certo aspetto della natura; quindi seguono i Maiar, i loro servitori, di minor potere ma uguali nella sostanza. Gandalf, Saruman, il Balrog e persino lo stesso Sauron sono Maiar. Gandalf viene inviato nella Terra di Mezzo insieme ad altri (gli Istari, o Stregoni) per aiutare i popoli liberi nella guerra contro Sauron, è molto più potente di un uomo o un elfo ma, per esplicito divieto, non deve usare i suoi poteri in maniera diretta, bensì consigliare e guidare. Saruman tradì questi ordini, desiderando il potere per se, alleandosi addirittura con Sauron; Gandalf invece tenne fede al suo mandato, cercando di aiutare uomini ed elfi con consigli e saggezza, senza imporre la sua volontà. Le poche volte che utilizza i suoi poteri avviene quando è costretto a confrontarsi con creature terrificanti, come i Nazgul o il Balrog. Nello scontro con il Balrog, Gandalf viene effettivamente ucciso ma a morire è solo la sua forma corporea: il suo spirito viene rimandato indietro dai Valar a terminare il suo compito, assumendo poteri e compiti che erano di Saruman, il capo degli Stregoni. Gandalg il Grigio diventa Gandalf il Bianco e tanto al cinema che nel libro è possibile sentire la maggior aura di potere e di autorità che acquisisce Gandalf con questa “promozione”. Con la sconfitta di Sauron, il compito di Gandalf è terminato e può pertanto tornare a casa, nel continente ad ovest della Terra di Mezzo, Valinor, la terra dove dimorano i Valar. E’ possibile immaginarla, con buona approssimazione, come una sorta di paradiso in terra. Nella terra di Valinor vivono anche parecchi elfi ma nessun uomo, in quanto si tratta di un luogo interdetto alla razza umana. Come mai? (Bilbo e Frodo sono un’eccezione, è stato permesso loro di arrivarci, per speciale concessione dei Valar, in quanto portatori dell’Unico Anello). Tenete un attimo da parte questa domanda e passiamo alla prossima; vedrete che per rispondere ad una, risponderemo pure all’altra.


Aragorn non è un uomo qualunque, bensì un membro della razza dei Dunedain. Del tutto simili agli uomini, i Dunedain differiscono per una maggior lunghezza della vita (Aragorn ha circa 90 anni nel film/romanzo e vivrà fino ai 200 anni; altri esponenti della sua razza sono vissuti 500 anni e più) e per una maggior nobiltà e fierezza di spirito rispetto agli uomini comuni. In alcuni momenti del film i Dunedain vengono indicati come i discendenti o i successori di Numenor, senza fornire spiegazioni su cosa ciò significhi. Per rispondere è necessario partire da lontano, addirittura dalla Prima Era. Nei Tempi Remoti gli Elfi Noldor erano in guerra contro Melkor, un Valar rinnegato, più comunemente noto come Morgoth. E’ difficile da credere ma Sauron, l’Oscuro Signore, l’avversario della Guerra dell’Anello, in quei tempi era “soltanto” il luogotenente di questo spaventoso nemico. Alcuni uomini aiutarono gli elfi in quella guerra disperata: ne ricavarono dolore e morte ma anche gloria e riconoscenza. In seguito alla sconfitta di Morgoth, la maggior parte degli Elfi Noldor lasciò la Terra di Mezzo, tornando sul continente di Valinor. Gli umani che si distinsero per aver prestato aiuto agli elfi furono ricompensati con la signoria sull’isola di Numenor, un’isola a forma di stella ad ovest della Terra di Mezzo. Inoltre, questi uomini furono addestrati e istruiti da Eonwe, un Maiar (quindi uno spirito simile a Gandalf) di grande potere, e la durata delle loro vite notevolmente incrementata. Come avrete ormai capito, i Dunedain sono i discendenti degli uomini che aiutarono gli elfi nelle loro guerre contro Morgoth. Avrete notato che, mentre gli elfi tornarono su Valinor, ai Dunedain fu data un’isola. Come mai? Perché questa diversa scelta? Innanzitutto fate attenzione ai termini che ho usato: gli elfi “tornarono” su Valinor perché vi erano già stati, era stata casa loro per un numero incalcolabile di anni. Furono i Valar a portare gli elfi nella loro terra, una scelta che ebbe diverse conseguenze, non tutte buone, come l’Esilio dei Noldor e la guerra contro Morgoth. Per evitare analoghi problemi con gli esseri umani, i Valar non invitarono mai gli uomini nella loro terra ed anzi proibirono loro di accedervi. Così agli Uomini fu data l’isola di Numenor. Tuttavia, nelle storie del libro/film, noi vediamo i Dunedain abitare nella Terra di Mezzo. Che fine ha fatto l’isola di Numenor? Fu distrutta nel 3319 della Seconda Era a causa dell’ambizione folle di alcuni Dunedain e delle menzogne di Sauron. L’Oscuro Signore in persona, celato sotto piacevoli sembianze umane, aizzò il re di Numenor contro i Valar, promettendogli l’immortalità se avesse conquistato la loro terra. Quando l’esercito di Numenor sbarcò su Valinor, i Valar invocarono il potere di Eru, il dio creatore di Arda, che affondò Numenor e rimodellò la terra: navigando da est verso ovest, più nessuno sarebbe stato in grado di arrivare a Valinor (ad eccezione degli elfi, in virtù del privilegio accordatogli), chiunque altro avrebbe semplicemente circumnavigato il globo. Alcuni Dunedain si salvarono dal disastro: rimasti fedeli alle antiche tradizioni, ai Valar e amici degli elfi, fuggirono su alcune navi ed approdarono nella Terra di Mezzo, dove fondarono i Reami in Esilio, Arnor e Gondor. Arnor venne distrutta dalle continue guerre con il Re Stregone di Angmar (il capo dei Nazgul); Gondor prosperò ma, pur rimanendo un regno saldo, perse il re e la sua stirpe. Sarà Aragorn, della casa reale di Arnor, a salire sul trono di Gondor, come abbiamo visto nel film/romanzo. 


Siamo quasi alla fine. Cercate di resistere un altro po’. Ho cercato di rispondere ai maggiori dubbi che la visione del film poteva suscitare, evitando il più possibile di mettere altra carne al fuoco che, inevitabilmente, porterebbe ad altre domande. Almeno ad una, però, devo rispondere. Se avete letto con attenzione, vedrete che in diverse occasioni, parlando degli elfi, ho specificato Elfi Noldor. Che significa? Ci sono più tipi di elfi? La risposta è si, sebbene si differenziano fra loro non tanto per caratteristiche fisiche (tutti gli elfi sono più o meno uguali), bensì per le scelte che hanno compiuto e che li hanno portato a dividersi. Gli Elfi furono la prima razza a risvegliarsi nella Terra di Mezzo e furono invitati dai Valar a stabilirsi nel loro regno immortale. I Vanyar e i Noldor accettarono, i Teleri anche, sebbene non tutti alla fine si trasferirono. Coloro che rimasero nella Terra di Mezzo furono in seguito chiamati Sindar. Dei Vanyar si parla poco nei romanzi, non lasciarono mai Valinor e si distinguevano dagli altri elfi per i loro capelli dorati (tutti gli altri elfi hanno i capelli scuri). I Noldor sono i più famosi perché sono state le loro gesta a dare il via alla maggior parte degli eventi del mondo. Amanti dell’arte e della creazione materiale, furono esiliati a causa dello sconsiderato comportamento di uno di loro, Feanor, tornarono nella Terra di Mezzo e diedero guerra a Morgoth, il Valar rinnegato. Con la sconfitta di Morgoth alla fine della Prima Era, i Noldor furono perdonati dai Valar e riammessi nel loro reame, motivo per cui nella Terra di Mezzo, ai tempi della Guerra dell’Anello, ne sono rimasti davvero pochi (Galadriel è una di essi). Dei Teleri si è già detto, alcuni partirono per Valinor, altri rimasero nella Terra di Mezzo. Tutti gli Elfi che hanno vissuto su Valinor sono diventati più forti e potenti di quelli che non l’hanno fatto, stare a contatto con i Valar li ha fortificati nel corpo e nello spirito. Gli elfi rimasti nella Terra di Mezzo, quindi, sono in generale meno potenti dei loro cugini d’oltreoceano. 

Con questo abbiamo finito. Spero che abbiate gradito questo assaggio di mitologia tolkeniana. Se quello che avete letto vi stimola ad ulteriori domande e riflessioni, direi che è il momento per diventare dei veri fan ed iniziare a leggere libri. In alternativa (dannati pigroni!), potete chiedere al sottoscritto, qui sotto nei commenti. A presto.